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Kalpana: come immaginare un grazie

Ieri sera ho chiesto a Kalpana chi fosse. Così a brucia pelo. Lei ha deciso di rispondere scrivendolo sul diario che porta sempre con sé.



È arrivata la scorsa settimana come volontaria da Rong Place.

Si è laureata da poco in Illustrazione animata alla Kingston University di Londra e adesso vuole sperimentare. Kalpana in nepali significa “immaginazione”. La sua è un energia morbida, sensibile, riservata.


Ultima di quattro figlie, è emigrata dal Nepal con la sua famiglia quando aveva 7 anni. Da allora vivono tutti a Camberley, un paesino nel Surrey, Regno Unito.


Kalpana ringrazia spesso: quando cucino, se le porgo qualcosa, quando usciamo e la accompagno a visitare un posto. Le ho chiesto se la cosa avesse a che fare con la sua cultura, religione. Mi ha risposto che fin da piccole, a lei e alle sue tre sorelle, è stato insegnato a verbalizzare la gratitudine verso le piccole cose per renderle più grandi.

La fortuna si crea con la pratica della gratitudine: un modo di vivere. Penso che nella vita lo stesso valga per il contrario: focalizzarci sui punti neri ci fa perdere contatto con il centro/l’essenza/la funzione/la bellezza. Bisogna saper fare meglio con ciò che si ha.


Così subito mi sento fortunata anche io.

Praticando la gratitudine ci mettiamo al centro di un mondo, il nostro. E qui gli altri sono i benvenuti…È bello pensare a tutti gli esseri come piccoli centri che si uniscono, come pianeti minuscoli in un grande universo multidimensionale.


Stiamo disegnando una nuova esperienza per questo weekend — fuori programma.

Annunceremo domani 6/01.


Nel frattempo forniamo delle parole/indizi: inglese, fantasia, biografia, necessità.



Date un'occhiata al suo portfolio https://kalpanapun06.editorx.io/kpun


E


Rimanete sintonizzati su

@rong.place



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